Dieci edizioni di cittadinanza attiva: il Premio Francesca Mansi per l’ambiente dà voce alle nuove generazioni della Costiera amalfitana
Giunto alla sua decima edizione, il Premio Francesca Mansi per l’Ambiente per l’anno scolastico 2025-2026 ha scelto di affrontare uno dei temi più rilevanti per il futuro della Costiera amalfitana: il rapporto tra sviluppo turistico, qualità della vita e permanenza delle comunità residenti. Un percorso che ha coinvolto oltre trecento studenti chiamati a osservare, studiare e raccontare il territorio attraverso ricerche, interviste, podcast, video e proposte concrete. Promosso da Club per l’UNESCO di Amalfi, Italia Nostra Salerno e Acarbio, il Premio continua a rappresentare un’importante occasione di educazione ambientale, cittadinanza attiva e conoscenza del territorio, coinvolgendo studenti, insegnanti, famiglie e comunità locali.
La decima edizione dal tema “Territori in vetrina. Comunità in cerca di futuro. La Costiera amalfitana fra turismo, spopolamento e prospettive future per le nuove generazioni”, ha visto la partecipazione di oltre 300 alunni provenienti dalle scuole della Costiera amalfitana, chiamati a confrontarsi con una delle sfide più complesse del nostro tempo: il futuro delle comunità locali in un territorio sempre più segnato dalle dinamiche del turismo, dalla difficoltà di accesso alla casa, dalla denatalità e dallo spopolamento.
Come ricordato nel corso della cerimonia da Maria Rosaria Sannino, giornalista e presidente del Club per l’Unesco di Amalfi “il Premio Francesca Mansi non vuole essere una competizione tra scuole, ma un percorso di crescita condivisa, attraverso il quale gli studenti sono invitati a osservare, comprendere e raccontare il territorio in cui vivono, trasformando riflessioni e domande in proposte concrete”.
L’immagine ufficiale della X edizione è stata realizzata da Elli Eving, giovane volontaria Erasmus+ proveniente dalla Lettonia che ha svolto per sei mesi un periodo di volontariato presso Acarbio a Tramonti. L’opera raffigura Atrani vista dal mare, con una piccola barca che porta il nome “Francesca“, simbolo della memoria che continua a navigare attraverso l’impegno delle nuove generazioni.
I PREMIATI
PRIMO PREMIO
I D e II D, Scuola Secondaria di Primo grado, Istituto comprensivo “Rossellini” Maiori, plesso Minori
Con il “Tg Turismo” e “Minori ieri, oggi e domani”
Insegnante Amalia Mostacciolo
MOTIVAZIONI
Si assegna il Primo Premio ex aequo alle classi I D e II D della Scuola Secondaria di Primo Grado di Minori riconoscendo nei due lavori una complementarità di linguaggi, contenuti e prospettive.
Pur attraverso modalità narrative differenti, entrambi i progetti hanno saputo interpretare con originalità e profondità il tema “Territori in vetrina. Comunità in cerca di futuro”, offrendo una riflessione ampia e consapevole sulle trasformazioni della Costiera amalfitana e sulle sfide che attendono le nuove generazioni.
La classe I D ha dato voce alla comunità attraverso il racconto diretto del presente, l’ascolto dei cittadini, l’analisi delle criticità e la proposta di soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita dei residenti.
La classe II D ha invece approfondito il valore culturale e identitario del territorio, collegando il tema della tutela e della partecipazione ai principi della Convenzione di Faro e alla responsabilità collettiva verso il patrimonio comune.
Insieme, i due lavori restituiscono una visione completa, moderna e profondamente umana del territorio: non una semplice destinazione turistica, ma una comunità viva che desidera continuare ad avere memoria, relazioni, servizi, diritti e futuro.
SECONDO PREMIO
II A e II B, Scuola secondaria di Primo grado, Istituto comprensivo Lucantonio Porzio, Positano
“Positano, le due facce della medaglia”
Insegnanti Concetta Fusco e Colette Manciero
MOTIVAZIONI
Attraverso un linguaggio comunicativo efficace e immediato, gli alunni hanno saputo mettere in evidenza le “due facce della medaglia” di Positano, analizzando problematiche concrete che incidono sulla vita quotidiana dei residenti: dall’overtourism alla carenza di alloggi, dalla mobilità ai servizi, fino alla progressiva riduzione degli spazi dedicati alla socialità e alle nuove generazioni.
Particolarmente apprezzabile è la capacità di accompagnare ogni criticità con proposte realistiche e costruttive, dimostrando senso civico, capacità di osservazione e volontà di contribuire al miglioramento del territorio. Il lavoro si distingue per la piena aderenza al tema del concorso e per la maturità della riflessione proposta, che pone al centro il diritto delle comunità locali a continuare ad abitare, vivere e costruire il proprio futuro nei luoghi che rendono unica la Costiera amalfitana.
Con sensibilità e consapevolezza, gli studenti hanno ricordato che un territorio non può essere soltanto una destinazione turistica, ma deve rimanere prima di tutto una comunità viva, capace di prendersi cura di chi la abita ogni giorno.
TERZO PREMIO
IA, I B e I C, Scuola secondaria di primo grado, Istituto comprensivo “Gerardo Sasso” di Amalfi
Con il lavoro “Turisti a casa nostra”
Insegnanti: Dalila Dipino, Sara Fiorillo, Antonella Florio, Carla Rianna e Lucia Iannettone
Attraverso il linguaggio del racconto animato, gli alunni hanno accompagnato lo spettatore in un viaggio consapevole tra luoghi, paesaggi, criticità e potenzialità della Costiera amalfitana, dimostrando uno sguardo maturo e sensibile sul rapporto tra turismo, qualità della vita e futuro delle comunità locali.
Particolarmente significativo è stato il lavoro di osservazione e proposta compiuto dai ragazzi, che non si sono limitati a denunciare problemi e disagi, ma hanno saputo immaginare soluzioni concrete per rendere i luoghi più vivibili, inclusivi e sostenibili: dalla riqualificazione di spazi abbandonati alla valorizzazione delle aree pubbliche, dalla riflessione sull’emergenza abitativa ai temi della tutela ambientale e dell’overtourism.
Di grande valore educativo e civile è risultata inoltre la lettera indirizzata alla società di trasporto SITA, nella quale gli studenti hanno espresso con senso di responsabilità le difficoltà quotidiane vissute da tanti giovani della Costiera, chiedendo un servizio di trasporto pubblico più adeguato e attento alle esigenze degli studenti. Un gesto semplice ma significativo, che testimonia la capacità dei ragazzi di trasformare l’esperienza personale in partecipazione attiva e cittadinanza consapevole. Si apprezza il lavoro svolto a classi aperte, che ha favorito collaborazione, inclusione e valorizzazione delle capacità di ciascuno, attraverso l’integrazione di diversi linguaggi espressivi — scrittura, disegno e strumenti digitali — culminati in un prodotto corale di forte impatto comunicativo ed emotivo.
Premio speciale “Francesca Mansi Memoria e Territorio”
1 A e 1 B, Scuola secondaria di primo grado, Istituto comprensivo Giovanni Pascoli, Tramonti
Con i lavori: “Nella Costiera amalfitana c’è uno spopolamento perchè…”Benvenuti nella nuova ignoranza” e il podcast “Oltre il territorio fragile del Dragone”.
Insegnanti: Renzo Giordano e Luca Paolillo
Attraverso linguaggi differenti e complementari, gli studenti hanno approfondito temi di grande attualità e rilevanza civile: la fragilità idrogeologica del territorio, la necessità della sua tutela, il progressivo spopolamento delle comunità locali, l’inverno demografico e le difficoltà che molte famiglie incontrano nel trovare abitazioni destinate alla residenza permanente.
Particolarmente apprezzabile è stato il lavoro svolto attraverso il podcast, che ha consentito ai ragazzi di ricostruire la vicenda umana di Francesca e di trasformarne il ricordo in una riflessione collettiva sul rapporto tra uomo, ambiente e responsabilità verso il territorio. Allo stesso tempo, la “chiacchierata informale”, gli elaborati grafici e le analisi dedicate ai fenomeni demografici hanno evidenziato, con semplicità, alcune delle questioni che incidono sul futuro delle comunità costiere, come la riduzione dei residenti, l’aumento del costo delle abitazioni e la progressiva trasformazione delle case in strutture destinate all’accoglienza turistica.
Partendo dalla memoria di una tragedia si è saputo stimolare nei più giovani una riflessione consapevole sul presente e sul futuro del territorio, dimostrando sensibilità e attenzione verso i temi della sostenibilità e della vita delle comunità locali.
Premio speciale “Semi di futuro”
Classi I, II, III e V – “Istituto comprensivo Gerardo Sasso” – Amalfi – PRIMARIA Pogerola
Con i lavori: “Parole per una Costiera più Divina”, e “Una cartolina dagli antichi e nuovi colori”, e “Il mio paese…il più bello che c’è”.
Insegnante: Iole Murgi
Alla classe V, scuola primaria di Pogerola, per aver dato vita, attraverso parole e immagini, ad un intenso viaggio poetico nella Costiera amalfitana, immaginando lo sguardo di Dante Alighieri tra i paesaggi, le memorie e le contraddizioni del territorio. Il lavoro si distingue per la capacità di unire ricerca, creatività ed educazione alla memoria collettiva. Da un percorso raccontato con grande espressività attraverso la “penna di Dante”, emerge un messaggio profondo e universale: un luogo custodito con amore, rispetto e consapevolezza è un luogo che i giovani non desiderano abbandonare, perché continua a trasmettere storia, cultura, tradizioni e senso di appartenenza.
Un particolare apprezzamento per il percorso educativo portato avanti dalle classi I, II e III primaria e dall’insegnante referente, che, attraverso il lavoro corale delle diverse classi partecipanti, valorizzando il dialogo tra generazioni attraverso i racconti dei nonni, le testimonianze del passato e la riflessione sul presente della comunità costiera, hanno dimostrato attenzione, impegno e sensibilità verso i temi del Premio, contribuendo a costruire nei più piccoli una coscienza critica e un profondo legame con il proprio territorio.
LA GIORNATA
La giornata si è aperta in piazzetta ad Atrani con un momento di incontro tra studenti, insegnanti, amministratori, associazioni e cittadini.

Grazie alla sensibilità di Raffaele Rispoli del Bar La Risacca, ai ragazzi è stata offerta una piccola colazione, divenuta negli anni una piacevole tradizione del Premio e un’occasione per favorire la conoscenza reciproca prima della cerimonia.
Successivamente studenti e docenti hanno raggiunto la Collegiata di Santa Maria Maddalena percorrendo insieme le caratteristiche scalinatelle di Atrani.

Ad aprire la manifestazione è stato don Christian Ruocco, parroco della Collegiata, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della tutela dell’ambiente e della cura del Creato, sottolineando come il rispetto per il territorio e per le comunità che lo abitano rappresenti una responsabilità condivisa da trasmettere alle nuove generazioni.
Sono intervenuti il sindaco di Atrani Michele Siravo, il sindaco di Minori Andrea Reale e il vicesindaco di Tramonti Vincenzo Savino.
Particolarmente toccante il saluto di Raffaele Mansi, padre di Francesca, che ha ringraziato quanti continuano a portare avanti il Premio trasformando il ricordo della figlia in un’opportunità di crescita per centinaia di giovani.
La Commissione giudicatrice è stata composta da Michela Manzoni (presidente del Premio), Rosa Carafa (Italia Nostra Salerno) Raffaella Di Leo (già insegnante e ambientalista), Gioacchino Di Martino (Centro di Cultura e Storia Amalfitana), Giuseppe Gargano (storico) Mariateresa Mansi (insegnante di materie artistiche e sorella di Francesca) e Maria Rosaria Sannino (presidente Club per l’Unesco di Amalfi e giornalista).
UN PREMIO CHE CONTINUA

Oltre ai riconoscimenti assegnati, il Primo Premio riceverà il “premio a sorpresa” annunciato nel bando: la realizzazione di un video professionale dedicato agli studenti, alla scuola e al percorso che ha portato alla vittoria.
Il video sarà presentato pubblicamente nei prossimi mesi e costituirà una testimonianza permanente della X edizione del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente.
Nel corso della cerimonia Secondo Squizzato, socio fondatore del Club per l’UNESCO di Amalfi, ha inoltre annunciato l’organizzazione di un incontro pubblico previsto per il prossimo autunno, durante il quale i temi emersi dai lavori degli studenti saranno approfonditi insieme a cittadini, amministratori, associazioni e operatori del territorio.
Le richieste avanzate dai ragazzi – dal diritto alla casa alla mobilità, dai servizi alla tutela delle comunità residenti – diventeranno così il punto di partenza per una riflessione collettiva sul futuro della Costiera amalfitana.
Al termine della manifestazione tutti gli studenti hanno ricevuto una shopper in cotone con il logo della X edizione del Premio, realizzata grazie al contributo del Comune di Atrani, come ricordo della giornata.
La X edizione del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente conferma ancora una volta il valore di un’iniziativa che, attraverso ambiente, storia, memoria e cittadinanza attiva, continua a dare voce alle nuove generazioni e a trasformare le loro riflessioni in un’occasione concreta di dialogo sul futuro della Costiera amalfitana e delle sue comunità.
Il X bando Premio Francesca Mansi per l’Ambiente, anno 2026












